Terapia Breve Strategica
L'approccio di Nardone e Watzlawick orientato alla soluzione e la sua integrazione nella Strategia Quietmood per interrompere i circoli viziosi.
Terapia Breve Strategica
La Terapia Breve Strategica, sviluppata da Giorgio Nardone e Paul Watzlawick, è un approccio orientato alla soluzione. Invece di concentrarsi sulle cause remote di un problema, osserva come il problema si mantiene nel presente e quali tentate soluzioni continuano ad alimentarlo.
Cos'è la Terapia Breve Strategica
La Terapia Breve Strategica cerca il meccanismo che mantiene una difficoltà e interviene su quel meccanismo. L'obiettivo non è analizzare ogni aspetto del passato, ma individuare ciò che oggi impedisce il cambiamento.
- Orientata alla soluzione: osserva come il problema si mantiene oggi, invece di cercare soltanto le cause remote che lo hanno originato.
- Tentate soluzioni: identifica le strategie che usiamo per risolvere un problema ma che, paradossalmente, lo alimentano e lo perpetuano. Cercare di non pensare a qualcosa, per esempio, può farci pensare ancora di più proprio a quella cosa.
- Ridefinizione: cambia il modo in cui descriviamo e percepiamo il problema. Una nuova descrizione può aprire una prospettiva diversa e rendere possibile un'azione nuova.
- Paradosso e prescrizione: utilizza strategie paradossali e indicazioni concrete per interrompere il circolo vizioso invece di rinforzarlo.
Le tentate soluzioni sono spesso comprensibili: nascono dal desiderio di stare meglio o di controllare una situazione. Diventano un problema quando continuiamo a ripeterle anche se l'esperienza mostra che non funzionano.
Come si integra nella Strategia Quietmood
La Terapia Breve Strategica aiuta a riconoscere il momento in cui stiamo ripetendo una soluzione inefficace. Vedere questo meccanismo crea una possibilità di scelta: invece di aggiungere sforzo alla stessa strategia, possiamo interrompere il ciclo.
Questa consapevolezza è collegata alla rottura del film mentale. Il film mentale è la narrativa interna che recitiamo senza metterla in discussione; quando ci accorgiamo che stiamo seguendo una storia che non ci serve, il film si interrompe e possiamo guardare la situazione da un altro punto di vista.
L'interruzione del circolo vizioso si lega anche all'energia selettiva. Smettere di investire energia in soluzioni inefficaci permette di non disperdere attenzione e risorse nel tentativo di controllare ciò che continua a ripetersi.
L'approccio breve e orientato alla soluzione è vicino al principio di togliere fatica. Non serve analizzare tutto il passato per iniziare a cambiare: può bastare riconoscere il meccanismo che si ripete e interromperlo con un'azione diversa.
La ridefinizione è parente della psicomicità: entrambe introducono una sorpresa cognitiva che modifica il punto di vista. Una domanda, una metafora o un cambio di prospettiva possono interrompere l'automatismo e aprire uno spazio di libertà.