Approcci integratiSchema Therapy

Schema Therapy

Come la terapia degli schemi di Jeffrey Young si integra nella Strategia Quietmood per riconoscere i film mentali ricorrenti e gli schemi che li alimentano.

Schema Therapy

La Schema Therapy di Jeffrey Young lavora sugli schemi maladattivi precoci e sui modi mentali che si attivano quando questi schemi vengono toccati. Nella Strategia Quietmood aiuta a riconoscere i film mentali ricorrenti e a osservare con calma lucidità ciò che li alimenta.

Cos'è la Schema Therapy

La Schema Therapy considera alcuni schemi come lenti attraverso cui interpretiamo la realtà. Sono pattern di pensiero e di relazione radicati nell'infanzia, che possono continuare a influenzare il modo in cui leggiamo le situazioni e reagiamo agli altri.

Gli schemi non descrivono chi sei. Descrivono un modo appreso di interpretare ciò che accade, che può riattivarsi in contesti diversi.

I concetti principali sono:

  • Schemi maladattivi precoci: pattern di pensiero e relazione che si sono formati nelle prime esperienze e continuano a influenzare il presente.
  • Lenti sulla realtà: gli schemi orientano ciò che noti, il significato che dai agli eventi e le aspettative che sviluppi.
  • Modi mentali: stati mentali reattivi che si attivano quando uno schema viene toccato.
  • Reazioni automatiche: un modo mentale può portare a sentirsi puniti, a proteggersi o a vivere una situazione come un nuovo abbandono.

Tra gli schemi che possono influenzare l'esperienza ci sono l'abbandono, la privazione emotiva, il difetto o la vergogna, l'ipervigilanza e la subordinazione.

Come si integra nella Strategia Quietmood

La Schema Therapy aiuta a riconoscere i film mentali: pattern narrativi ricorrenti che interpretano la realtà sempre nello stesso modo. Un film mentale può far apparire una situazione già conosciuta, anche quando il contesto attuale è diverso.

Questo permette di capire perché certe situazioni pesano sempre nello stesso modo. Spesso non è soltanto la situazione in sé a generare quella reazione, ma lo schema che la situazione attiva.

Quando riconosci uno schema, puoi osservarlo con maggiore calma lucidità invece di esserne travolto. Vederne il funzionamento crea uno spazio tra ciò che accade e la reazione automatica.

Lo scopo non è etichettarti né ridurre la tua esperienza a una definizione. È vedere il meccanismo con chiarezza, così che lo schema possa perdere parte del suo potere.

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